- 12 Febbraio 2026
Il mercato del Food & Grocery è stato spesso definito da Netcomm come l’Everest dell’e-commerce. Una scalata ambiziosa, complessa, che raramente si riesce a portare a termine con successo al primo tentativo. Oggi ci troviamo di fronte a un comparto in sofferenza che necessita di un vero e proprio restart culturale e organizzativo per intercettare le nuove aspettative dei consumatori e trovare le chiavi della trasformazione digitale.
In questo scenario di forte spinta inflattiva e concorrenza serrata, i dati diventano la bussola indispensabile per industria e retail. La nostra analisi, condotta su 80 categorie del Largo Consumo (LCC) nel biennio dicembre 2023 – novembre 2025, offre una fotografia nitida delle dinamiche di prezzi, sconti e quota display nel canale e-commerce della GD.
Andamento del prezzo medio online: una salita costante
Il monitoraggio settimanale di QBerg evidenzia come, nell’ultimo biennio, il prezzo medio globale (tutto LCC) praticato sui siti e-commerce della Grande Distribuzione sia aumentato del +2,9% anno su anno. Questo incremento si è verificato nonostante una timida crescita dello sconto medio, pari a soli 0,17 p.p.
Entrando nel dettaglio, osserviamo dinamiche molto differenziate:
- Drogheria Alimentare: ha fatto registrare i picchi più alti con un +4,4%.
- Bevande: segue con un aumento del +3,5%.
- Cura Persona e Cura Casa: mostrano incrementi rispettivamente del +4,4% e +2,5%.
- Pet Care: rappresenta l’unica eccezione, con una lievissima flessione dello -0,6%, probabilmente giustificata dall’aumento dello sconto medio di 0,46 p.p. in questa categoria.
(YE2025@nov vs YE2024@nov; Delta % Prezzo medio, Delta p.p. Sconto medio e Quota display)
Fiammate e contrazioni: l’analisi per categoria
Scendendo a un livello di granularità maggiore, l’analisi delle singole categorie rivela scostamenti ancora più marcati.
Abbiamo assistito a vere e proprie fiammate di prezzo che hanno colpito beni di consumo quotidiano:
- Yogurt: +14,53%.
- Piatti freschi e specialità: +8,65%.
- Latte e panna fresca: +6,65%.
- Ricorrenze e Confezioni speciali: +5,41%.
Dall’altro lato, non mancano segmenti che hanno vissuto dinamiche di contrazione significative. Le Conserve vegetali guidano questo trend con un -17,68%, seguite dal Vino (-10,33%) e dagli Ingredienti base (-10,01%). Anche categorie stagionali come i Gelati (-6,67%) e le bevande alcoliche (-4,94%) hanno mostrato cali sensibili.
Queste oscillazioni dimostrano come il mercato sia estremamente fluido: delle 80 categorie analizzate, ben 9 si collocano al di sotto della soglia critica di 0,15 p.p. di variazione, segno che anche un minimo spostamento può decretare il successo o la sparizione di un intero segmento.
(YE2025@nov vs YE2024@nov; Delta % Prezzo medio)
La battaglia del display: brand leader vs Private Label
Un terreno di scontro fondamentale nell’e-commerce è la quota display, ovvero la visibilità concessa ai prodotti sugli scaffali digitali. Lo spazio online offre ai retailer una libertà di manovra superiore rispetto ai punti vendita fisici, e questo si riflette nel peso della Private Label (PL), che arriva a occupare il 17,70% del display.
La struttura della visibilità online si presenta così:
- Private Label: 17,70% (in leggera flessione di -0,25 p.p.).
- Top 10 Brand: 15,99% (in crescita di +0,25 p.p.).
- Follower (successivi 20 marchi): 12,75%.
- Coda Lunga (oltre 4.000 marchi): rappresenta la maggioranza del mercato con il 53,56%.
È interessante notare come il mondo LCC online sia leggermente meno concentrato rispetto al canale fisico (volantino), dove PL e Top 30 presidiano solitamente quote molto più elevate del display.
(YE2025@nov vs YE2024@nov; Quota display e Delta p.p. vs A.P.)
Conclusioni: le opportunità perdute del Food & Grocery
I dati QBerg ci restituiscono l’immagine di un comparto in profonda evoluzione, ma che presenta ancora due aree di debolezza strategica che, se valorizzate, potrebbero fornire un boost decisivo:
- Promozione Digital ed e-commerce: a differenza di settori come il Tech o il Pharma, nel Food & Grocery le campagne web sono ancora quasi totalmente assenti o relegate a timidi esperimenti su pochi siti.
- Integrazione con il Volantino: esiste ancora una pesante dicotomia tra la gestione del punto vendita fisico e dell’online. Le promozioni web raramente trovano spazio sul volantino, uno strumento che resta invece efficacissimo per il consumatore italiano.
La latitanza da queste leve rappresenta, oggi, la perdita di una grossa opportunità di crescita. Per vincere la sfida dell’Everest digitale, i retailer devono imparare a far dialogare i dati del mondo fisico con quelli del web, trasformando la price intelligence in un’unica strategia omnicanale.
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Questo studio è stato realizzato con In-Store POINT, la nuova piattaforma di price intelligence per il monitoraggio multicanale di prezzi e assortimenti. Con In-Store POINT diventa semplice e intuitivo monitorare i volantini promozionali, i siti di e-commerce e le newsletter.
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