MERCATO FMCG - 4 Giugno 2026
L’inverno si è appena concluso, ma il consumo di tisane, infusi, tè e camomille non accenna a diminuire: si tratta di una categoria ormai destagionalizzata, sostenuta dalla ricerca di benessere psicofisico e da un’offerta sempre più ampia e segmentata. Per Category Manager e Trade Marketing Manager del largo consumo, capire come questa categoria si muove sugli scaffali digitali è diventato tanto importante quanto presidiarla nel punto vendita fisico.
La diffusione della categoria si riflette direttamente nell’e-commerce FMCG italiano: sommando i siti Web Retailer Generalisti (le emanazioni online delle grandi catene della GDO) e i Web Pure Generalisti (i grandi player nazionali e internazionali della vendita online), le referenze di Tisane/Infusi, Tè in filtri, Camomilla e Altri prodotti sfiorano complessivamente le 1.000 SKU distinte.
Un assortimento così profondo pone tre domande chiave a chi gestisce la categoria:
- come si è evoluta nel primo trimestre 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, la visibilità delle sottocategorie e dei produttori sui siti e-commerce FMCG italiani?
- come si sono mossi i prezzi medi?
- quali segnali strategici emergono dal confronto anno su anno?
Tutti i dati di questa analisi sono stati estratti dal database In-Store POINT WEB di QBerg, la soluzione di monitoraggio prezzi e assortimenti e-commerce che rileva in modo continuativo visibilità, prezzi e promozioni sugli store online italiani.
La quota di visibilità e-commerce delle sottocategorie
La prima misura da osservare è la quota display: la percentuale di spazio espositivo digitale che ciascuna sottocategoria occupa sul totale della categoria. È l’equivalente e-commerce dello spazio a scaffale e indica dove i retailer online stanno concentrando l’offerta.
Nel Q1 2026 il quadro è netto:
- gli Infusi/Tisane dominano gli scaffali virtuali con il 50,0% della quota display complessiva;
- seguono a distanza il Tè in filtri (32,5%) e la Camomilla (11,0%);
- restano limitate le proposte degli Altri prodotti (6,5%): tè in polvere e sfuso, mate, infusi in capsule e cialde, camomilla sfusa.
Il confronto con il Q1 2025 mostra variazioni contenute ma direzionalmente interessanti.
Le due categorie leader cedono qualche decimale: Infusi/Tisane -0,5 e Tè in filtri -0,3 punti percentuali. Gli spazi liberati sono stati conquistati in egual misura (+0,4 punti ciascuna) da Camomilla e Altri prodotti.
In altre parole, l’offerta online si sta lentamente diversificando verso le sottocategorie minori: un segnale che i retailer stanno testando formati e proposte alternative, e che merita di essere monitorato nei prossimi trimestri.

(Q1 2026; Quota display, Delta p.p. vs. Q1 2025)
Prezzi medi: uno scenario più movimentato
Se la visibilità si muove per decimali, il fronte dei prezzi medi tra Q1 2026 e Q1 2025 è decisamente più dinamico.
Nel Q1 2026 il prezzo medio oscilla tra i €2,59 della Camomilla e i €3,34 degli Altri prodotti. Nel mezzo si collocano gli Infusi/Tisane (€3,00) e il Tè in filtri (€3,13).
Il confronto anno su anno rivela però dinamiche divergenti:
- la categoria leader, Infusi/Tisane, è in contrazione del -2,0%;
- anche la Camomilla registra prezzi in calo (-0,8%);
- Tè in filtri (+1,3%) e Altri prodotti (+0,5%) crescono, ma senza riuscire a tenere il passo del tasso di inflazione anno su anno.
Tradotto in chiave strategica: sugli scaffali virtuali dell’e-commerce FMCG italiano, nessuna sottocategoria sta recuperando l’inflazione attraverso il prezzo. Le categorie leader stanno anzi sacrificando valore unitario, presumibilmente per difendere rotazioni e quota in un contesto promozionale competitivo. Per un Pricing Manager è un’indicazione concreta: il posizionamento di prezzo va presidiato trimestre su trimestre, perché il benchmark di categoria si sta spostando verso il basso.

(Q1 2026; Prezzo medio, Delta % vs. Q1 2025)
I produttori degli infusi ampliano la visibilità nell’e-commerce
Il terzo asse dell’analisi ribalta la prospettiva: dalle categorie ai produttori. E qui la dinamica è opposta. Mentre le sottocategorie leader hanno ceduto terreno, i produttori leader hanno consolidato e ampliato la propria visibilità.
Tra i circa 30 produttori rilevati nel Q1 2026, i quattro principali concentrano quasi il 60% della quota display complessiva:
- Pompadour: 19,7% (+0,4 p.p. vs Q1 2025)
- Twining: 13,8% (+1,4 p.p., l’incremento più marcato del panel)
- Private Label: 13,4% (+0,4 p.p.)
- Gruppo Montenegro: 10,9% (+0,4 p.p.)
L’avanzata dei leader è avvenuta a scapito del resto del panel. Le eccezioni sono Unilever, che sale al 6,8% guadagnando +0,9 punti percentuali, e ProntoFood, stabile al 3,2%. Tutti gli altri arretrano: la contrazione più marcata è di STAR (7,7%, -1,9 p.p.), seguita da Coswell (9,7%, -0,8), mentre più contenute sono le flessioni di Abafood (2,9%, -0,3) e dell’aggregato Altri Produttori (11,8%, -0,5).
Il messaggio per chi opera nel settore è chiaro: la concentrazione della visibilità sta aumentando. Chi non presidia attivamente lo scaffale digitale rischia di vedere eroso il proprio spazio espositivo da pochi player in forte spinta — Twining su tutti — e dalla crescita strutturale della Private Label, ormai terzo “brand” della categoria.

(Q1 2026; Quota display, Delta p.p. vs. Q1 2025)
Il quadro d’insieme: la tabella di sintesi
| Sottocategoria | Quota display Q1 2026 | Δ p.p. vs Q1 2025 | Prezzo medio Q1 2026 | Δ % prezzo vs Q1 2025 |
|---|---|---|---|---|
| Infusi/Tisane | 50,0% | -0,5 | €3,00 | -2,0% |
| Tè in filtri | 32,5% | -0,3 | €3,13 | +1,3% |
| Camomilla | 11,0% | +0,4 | €2,59 | -0,8% |
| Altro | 6,5% | +0,4 | €3,34 | +0,5% |
Come leggere questi dati nella pratica
Un’analisi come questa non è un esercizio descrittivo: è un modello replicabile su qualsiasi categoria FMCG. Con In-Store POINT WEB un Category Manager o un Trade Marketing Manager può:
- misurare la quota display della propria categoria e dei propri brand sui siti e-commerce italiani, distinguendo tra Web Retailer Generalisti e Web Pure Generalisti;
- confrontare i prezzi medi della propria offerta con il benchmark di categoria, trimestre su trimestre, per capire se il proprio posizionamento sta seguendo o anticipando il mercato;
- monitorare i movimenti dei competitor e della Private Label, individuando per tempo chi sta guadagnando spazio espositivo a proprio scapito;
- incrociare visibilità e prezzo: come mostra il caso infusi, quota e valore unitario possono muoversi in direzioni opposte, e solo leggendoli insieme si ottiene un quadro affidabile della salute della categoria.
Conclusioni
L’analisi sugli infusi nei siti italiani di e-commerce restituisce indicazioni solo apparentemente divergenti, che insieme compongono un quadro strategico coerente:
- a livello di sottocategorie, i leader (Infusi/Tisane e Tè in filtri) cedono visibilità e — nel caso degli Infusi/Tisane — anche valore unitario, a vantaggio di Camomilla e proposte alternative;
- a livello di produttori, accade l’opposto: i big consolidano e ampliano gli spazi, con Twining in forte accelerazione e la Private Label ormai stabilmente sul podio;
- il settore appare alla ricerca di un equilibrio tra market share, fatturato e margini, con strategie di pricing che, al momento, non ripagano le aziende del tasso di inflazione italiano;
- la progressiva destagionalizzazione dei consumi renderà i prossimi trimestri ancora più significativi: monitorare con continuità categorie e produttori sarà essenziale per anticipare i nuovi gusti dei consumatori italiani.
In un mercato dove le quote si spostano per decimali ma il valore si gioca sui punti percentuali, disporre di dati di price intelligence continuativi e granulari fa la differenza tra reagire e anticipare.
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Questo studio è stato realizzato con In-Store POINT, la nuova piattaforma di price intelligence per il monitoraggio multicanale di prezzi e assortimenti. Con In-Store POINT diventa semplice e intuitivo monitorare i volantini promozionali, i siti di e-commerce e le newsletter.
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