MERCATO HI-TECH - 23 Giugno 2026
È una discesa costante, continua quella del prezzo dei Tv Flat negli oltre 250 Store italiani di Tecnologia monitorati mensilmente da QBerg.
E riguarda tutte le diverse dimensioni delle Tv, non qualcuna in particolare, poichè tutte le fasce dimensionali registrano contrazioni percentuali in doppia cifra.
- i TV Molto grandi, oltre i 65”, ad esempio, sono passati da un prezzo medio di €1.646 nel primo trimestre 2025 a un prezzo medio nel Q2 2026 di €1.449 (-12,0%). E’ andata peggio ai Tv Grandi (da 51” a 65”) diminuiti di oltre il 18% (da €951 nel Q1 2025 a €779 nel Q2 2026.
- anche i Tv di Medie dimensioni (da 33” a 50”) si sono contratti del 15,5%.
- le riduzioni minori di prezzo (-10,8%) nell’ultimo anno e mezzo sono state registrate per i Tv piccoli (32”) ma qui è ridondante aggiungere che sotto i €194 i margini di guadagno dalla vendita di un Tv per l’intera filiera sono veramente minimi.
(Anno 2025-2026; Prezzo medio)
- Ma cosa ha provocato questa generalizzata contrazione di prezzo?
- E i produttori hanno adottato tutti le stesse pricing strategies, o ci sono state delle differenze?
A causa della minore domanda domestica, i produttori cinesi hanno immesso sul mercato internazionale prodotti a prezzi altamente competitivi, costringendo i price leader a ridurre a loro volta i loro prezzi e quindi i loro margini di guadagno.
Come si può notare dalle tabelle, in tutti i segmenti dimensionali di Tv analizzati, i produttori cinesi (TCL, Haier e Hisense) hanno quasi sempre i prezzi medi che sono spesso la metà di quelli dei produttori giapponesi o coreani.
I produttori cinesi, tuttavia, hanno adottato negli ultimi diciotto mesi strategie di pricing differenti fra loro e fra i diversi segmenti dimensionali di Tv:
- TCL e Haier hanno ridotto in maniera marcata (-17%) i prezzi dei Tv Molto grandi negli ultimi 18 mesi. Negli altri segmenti, tuttavia mentre TCL (mediamente -2,5%) ha conservato in linea di massima, il prezzo del Q1 2025, Haier, che ha introdotto i suoi TV Flat sul mercato italiano nel quarto trimestre 2025, ha effettuato cut price importanti sui suoi modelli in tutti gli altri segmenti (-25%);
- Hisense, al contrario, ha proposto nel 2026 nuovi modelli veramente di dimensioni enormi che hanno incrementato il prezzo medio nella fascia oltre i 65” (+11,9%), ed ha praticamente conservato fra Q1 2025 e Q2 2026 il prezzo per i TV Grandi (da 51” a 65” -3,1%) mentre ha decisamente ridotto, nell’intorno del -14%, i prezzi per i Tv <50”.
Uniformi, quasi in fotocopia, invece, le strategie di pricing dei produttori coreani. Sia Samsung che LG hanno ridotto i prezzi di tutti i loro modelli negli ultimi diciotto mesi nell’intorno del -11%, -12%, senza particolari eccezioni fra i diversi segmenti dimensionali, cercando così di rendersi più appeal ai consumatori e porre un freno all’erosione delle loro market share.
Più diversificate le pricing strategy di Philips e dei produttori giapponesi (Sony e Panasonic):
- Philips è riuscita negli ultimi 18 mesi a conservare il prezzo del primo trimestre 2025 solo per i suoi modelli di televisori Molto Grandi (+4,9%), mentre ha dovuto ribassare il prezzo nell’intorno del -12% per tutti gli altri segmenti dimensionali;
- i brand giapponesi, Sony e Panasonic, price leader negli schermi >50” hanno adottato strategie di pricing ancora differenti per contrastare l’espansione commerciale dei produttori cinesi. Sony ha lasciato sostanzialmente invariato il prezzo dei TV Molto grandi e ridotto di oltre il -20% il prezzo dei segmenti fra i 33” e i 65”. Panasonic di contro ha ridotto i prezzi dei Tv soprattutto con dimensioni >50” di circa il 17%, mentre ha incrementato il prezzo (+6,1%) dei Tv Medi (da 33” a 50”).

(Anno 2025-2026; Prezzo medio)
CONCLUSIONI
Quello delle Tv è decisamente un settore ad elevata competitività, anche se solo fra aziende asiatiche.
I produttori si trovano di fronte ad un trade off: aumento della market share a spese dei margini o aumento dei margini a spese della market share, e la differenziazione di strategie di pricing fra i differenti segmenti dimensionali ha proprio lo scopo di bilanciare questi due fattori.
Per giunta gli investimenti e le difficoltà non mancano, perchè per continuare ad avere una reputazione e un prezzo premium è necessario un continuo miglioramento del prodotto, inoltre, è difficile per le aziende comunicare efficacemente il valore dei propri prodotti e per il cliente finale percepire le differenze di valore fra i vari televisori. Ovviamente nessun produttore vuole portare all’estremo la price war esistente. E’ importante, tuttavia, definire strategie commerciali e di marketing a 360 gradi, che consentano di superare questo competitivo periodo, poiché è presumibile che al termine, il numero di produttori si ridurrà
Questo studio è stato realizzato con QPoint, la nuova piattaforma di price intelligence per il monitoraggio multicanale di prezzi e assortimenti. Con QPoint diventa semplice e intuitivo monitorare i volantini promozionali, gli scaffali dei punti vendita fisici, i siti di e-commerce e le newsletter.